Condizionamento
Definizione    

Il condizionamento è l’operazione con cui si modificano i parametri di umidità relativa,
temperatura e velocità dell’aria. Gli scopi del condizionamento ambientale sono diversi:
• migliorare il benessere fisico delle persone
• mantenere le condizioni ambientali idonee alla corretta conservazione dei cibi
• consentire la corretta operatività di apparecchiature, rimuovendo il calore da esse generato e mantenendo la temperatura dei locali entro limiti ammissibili rispetto alla tecnologia impiegata
• mantenere le condizioni ambientali idonee alla corretta conservazione di opere d’arte

Per raggiungere questi obiettivi, è necessario progettare l’impianto, conoscendo i valori stagionali di umidità relativa e temperatura esterni al locale, i volumi da climatizzare ed i dettagli tecnici utili al dimensionamento impiantistico.

Gli impianti di condizionamento domestico
In un impianto di climatizzazione domestico l’unità frigorifera, costituita essenzialmente da un compressore frigorifero e da un condensatore ad aria, viene solitamente installata all’esterno. Un foro nella muratura consente il collegamento idraulico ed elettrico, che prosegue all’interno di canalette appositamente create all’interno dei muri dell’alloggio. Nei locali interni sono posizionati uno o più split, ovvero i dispositivi refrigeranti, all’interno dei quali avviene l’evaporazione del fluido frigorigeno, che ricevendo i comandi dell’utenza, aspirano l’aria interna rilasciandola trattata, che possiede le caratteristiche termo-igrometriche desiderate. In ambienti caldo-umidi, l’impianto provvede a raffrescare l’aria ed a deumidificarla, producendo aria secca ed acqua. L’acqua scartata viene convogliata in tubazioni idrauliche ed espulsa nella rete, ma può anche essere raccolta in un vaso e riutilizzata per irrigazione.
Di solito si riuniscono più unità interne con un’unica unità esterna, in modo da abbattere notevolmente i costi. Sul mercato vi sono inoltre molti condizionatori senza unità esterna per migliorare l’estetica dei palazzi storici.


I climatizzatori con tecnologia inverter
I vantaggi di una macchina inverter rispetto ad una macchina di pari potenza ma con tecnologia on-off derivano, principalmente, dalla capacità della macchina inverter di adattarsi alla variazione dei carichi termici delle condizioni micro-climatiche dell’ambiente in cui è installata, minimizzando in tal modo i consumi di energia elettrica.
La scomparsa dei climatizzatori con tecnologia on-off e di potenza termica nominale minore o uguale a 12 kW deriva dall’attuazione di un preciso piano energetico europeo, identificato semplicemente come piano strategico 20/20/20, descritto dalla Direttiva 2009/28/CE, che ha definito tre obiettivi per l’Unione Europea da raggiungere entro il 2020: la riduzione del 20% dell’immissione di anidride carbonica in ambiente, l’incremento del 20% di energie rinnovabili e la riduzione del 20% dei consumi energetici.
La necessità di ridurre i consumi e le immissioni di anidride carbonica in ambiente, per le macchine di climatizzazione, hanno rivoluzionato anche le etichette energetiche ed i coefficienti che ne descrivono le prestazioni.
Attualmente sono in vigore detrazioni fiscali per il risparmio energetico), che si possono applicare ad interventi eseguiti su edifici esistenti e dotati di impianto di riscaldamento.
Nel caso di pompe di calore, la condizione per accedervi è che si tratti di sistemi ad alta efficienza, come nel caso dei condizionatori ad inverter, e che la loro installazione costituisca una sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

 
ozio_gallery_jgallery
Ozio Gallery made with ❤ by turismo.eu/fuerteventura