Addolcitori
Introduzione    

La durezza dell’acqua è dovuta alla presenza di calcio, magnesio e bicarbonato, che sono la causa delle formazioni solide che provocano ostruzioni nelle tubature e negli impianti dei sistemi che producono acqua potabile o di processo.
Gli impianti per l’addolcimento rappresentano una soluzione per l’acqua dura e la rimozione delle incrostazioni.

Impianti di addolcimento dell’acqua

La durezza dell’acqua è, nello specifico, determinata dalla presenza di Sali minerali, tra cui principale causa di durezza sono gli ioni di calcio, magnesio e bicarbonato. La presenza di tali ioni deve essere affrontata e risolta affinché non si presentino danni alle tubature a causa dell’inevitabile processo dell’acqua nella formazione del calcare. La durezza dell’acqua rappresenta un elemento importante anche per quanto riguarda il consumo della stessa al fine di dissetarsi oltre che per gli usi in cucina nella preparazione di piatti. L’impianto di un’unità di addolcimento è in questi casi la risposta ovvia al problema. Grazie all’utilizzo di questi impianti, l’acqua risultante è resa pura e con ridotte concentrazioni di calcio e magnesio, il che in definitiva implica la rimozione del problema di formazione di incrostazioni nei sanitari, elettrodomestici ed oggetti di vario genere che vengono a contatto con l’acqua.

 
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Dettagli: Come funzionano gli impianti di addolcimento per l’acqua
 

Il principale intento degli addolcitori d’acqua è quello di privare il liquido delle alte concentrazioni di minerali presenti. Il modo in cui questo obiettivo è raggiunto consiste in generale, in un processo di scambio di ioni specifici che arricchiscono l’acqua. Gli ioni in questione vengono sostituiti con altri caratterizzati da una carica positiva multipla. Vengono nello specifico rimossi gli ioni di calcio e magnesio disciolti nell’acqua, mediante la tecnica nota come scambio ionico. In questa maniera, l’acqua ottenuta priva di eccessive concentrazioni di minerali di calcio e magnesio risulta essere più dolce.
Il processo di addolcimento si svolge in quattro fasi principali. Innanzitutto per eseguire la sostituzione degli ioni, l’acqua dell’impianto idrico viene fatta scorrere attraverso uno strato di resina formato da piccole perle di plastica o zeolite. A loro volta queste perle sono coperte con sodio o ioni di potassio.

 

Nel momento in cui l’acqua scorre gli ioni si scambiano con il calcio e gli ioni di magnesio. Al termine di tale passaggio le perle si riempiono di calcio e magnesio e perciò è necessario che queste vengano nuovamente rigenerate. La rigenerazione delle perle avviene grazie ad una soluzione salina presente nell’impianto di addolcimento.
Questa soluzione è infatti ricca di sodio o potassio. Una volta completato tale passaggio, il calcio ed il magnesio, insieme a sedimenti ed altri elementi indesiderati vengono rimossi dall’acqua attraverso uno scarico.
La fase finale del processo consiste nel risciacquo del serbatoio ed il caricamento di esso con la soluzione salina necessaria al ciclo successivo di addolcimento. Gli addolcitori di acqua sono di solito programmati in maniera tale da ricaricarsi direttamente in modo automatico in intervalli specifici, così da non interrompere momenti in cui stanno lavorando nel trattamento dell’acqua.

Tipi di impianti di addolcimento

Esistono diversi tipi di sistemi di addolcimento i quali si distinguono tra loro in base alla quantità di resina di cui dispongono ed il livello di durezza che permettono di determinare. In base alla qualità di acqua può essere opportuno un certo sistema di addolcimento piuttosto che un altro. Tutti gli impianti di addolcimento funzionano in modo completamente automatico, non richiedendo dunque alcun intervento umano.

Requisiti fondamentali degli impianti di addolcimento dell’acqua

Affinché si disponga di un impianto di addolcimento in grado di svolgere nella corretta maniera il proprio compito, è importante che siano rispettati alcuni parametri fondamentali relativi anche alla fase di installazione.
Gli impianti di trattamento devono essere installati a monte della propria rete idrica, così da riuscire a proteggere l’intero sistema e perciò anche le tubazioni. Un’installazione realizzata in questo modo permette non solo di usufruire di questo primo vantaggio, ma anche di ottenere un trattamento completo relativo a tutta l’acqua erogata dal momento che sia quella che fuoriesce sia quella dei rabbocchi successivi passa necessariamente attraverso l’impianto.