Unità Trattamento Aria
Introduzione    
Spesso la qualità dell’aria all’interno dei nostri edifici è peggiore di quella esterna. Sono infatti numerose le fonti di inquinamento nei locali abitati: condensa dei vapori, muffe dovute all’umidità, anidride carbonica sviluppata dalle persone, ecc. Un impianto di trattamento dell’aria permette di controllare il ricambio dell’aria nell’edificio, senza dover aprire le finestre ed evitando inutili dispersioni di calore.    
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Dettagli
 

Negli ambienti interni sono presenti molti inquinanti a bassa concentrazione di difficile misurazione e dagli effetti nocivi imprevedibili.
Da queste considerazioni scaturisce la necessità di svolgere le funzioni di controllo delle condizioni termiche, dell’umidità dell’aria, del ricambio controllato e del corretto funzionamento del sistema di filtrazione di polveri e di altre particelle affinché l’aria risulti sana e pulita.
Se non si tiene conto di tali fattori nella fase di progettazione e di installazione e non si svolgono correttamente tali attività, l’impianto di trattamento aria può trasportare e diventare esso stesso una fonte di contaminanti.
Per svolgere correttamente le sue funzioni l’impianto deve essere sottoposto ad una regolare e adeguata manutenzione tramite in programma di manutenzione preventiva/manutenzione ordinaria.
La mancanza o una cattiva manutenzione delle apparecchiature di condizionamento ed in particolare, delle canalizzazioni dell’aria, può avere conseguenze gravi sulla salute e il benessere degli occupanti dell’edificio. Ad esempio, trascurare la manutenzione dei canali e dei filtri può provoca un notevole accumulo di polveri ed agenti patogeni che si diffonderanno attraverso le reti di distribuzione dell’aria.
A seguito di quanto descritto precedentemente si rende necessario progettare, costruire ed installare i sistemi aeraulici tenendo presente sempre le esigenze manutentive.

Componenti di un impianto di trattamento aria

Un impianto di trattamento aria è composto da:

  • Unità o centrale di trattamento aria;
  • Canalizzazioni;
  • Giunti antivibranti;
  • Stacchi;
  • Serrande;
  • Terminali.
 

L’unità di trattamento aria

L’unità di trattamento aria, più nota con l’acronimo UTA è una apparecchiatura per il semplice trattamento dell’aria in piccoli ambienti. Solitamente è composta da una unica batteria di scambio termico ad acqua refrigerata (per cui l’evaporazione avviene nell’evaporatore della macchina frigorifera) e acqua calda, sia per il raffreddamento che per il riscaldamento, o da una batteria ad espansione diretta nel cui interno circola il gas refrigerante per cui l’evaporazione avviene nella batteria stessa all’interno dei locali di utilizzazione, da un filtro aria e da un ventilatore di aspirazione/mandata a bassa prevalenza.

La centrale di trattamento aria

La Centrale di Trattamento aria, ovvero la CTA, è una macchina utilizzata in grandi impianti di climatizzazione, siano essi a tutta aria esterna o ad aria miscelata. Il loro scopo è quello di prelevare l’aria trattandola a seconda delle necessità termoigrometriche.

I parametri che sono coinvolti nel trattamento dell’aria sono:

  • Temperatura;
  • Umidità;
  • Velocità;
  • Inquinanti presenti.

per ciascuno di questi parametri esiste un organo o un componente della macchina in grado di controllarlo, regolarlo e/o modificarlo.

Canalizzazioni

Le canalizzazioni aerauliche (o canali dell’aria) sono la parte degli impianti di ventilazione, climatizzazione e condizionamento deputate al trasporto e alla distribuzione dell’aria. In genere negli impianti di ventilazione sono destinati al trasporto dell’aria di rinnovo negli ambienti.
Negli impianti di climatizzazione e di condizionamento l’aria trasportata, e preventivamente trattata, è utilizzata anche come fluido termovettore.

Giunti antivibranti

Un impianto di canali aeraulici inizia dalla Unità Trattamento Aria (UTA). Visto che le UTA creano evidenti vibrazioni che si propagherebbero lungo tutti i canali arrivando agli occupanti dell’edificio, si inseriscono i giunti antivibranti sul canale, tra la UTA e l’inizio dell’impianto aeraulico. Giunti antivibranti che sono composti da una specie di telo gommato che unisce i due tronchi di canali senza trasmettere le vibrazioni.

Stacchi

Dal canale principale che parte dalla UTA, si diramano altri canali secondari portando l’aria alle varie uscite, griglie e diffusori nelle varie zone dell’edificio. Quando un impianto è fatto in questo modo, i pezzi speciali chiamati Stacchi permettono di prelevare dal canale principale quella parte di flusso d’aria che deve andare nei canali secondari. Gli stacchi possono essere di vario genere e
con forme diverse, dal rotondo al rettangolare.

Serrande

Gli impianti aeraulici devono spesso avere a disposizione dei sistemi di regolazione che permettano di regolare i volumi di aria nei vari canali. Le serrande, che possono essere sia manuali che motorizzate, rendono questa operazione possibile.

Terminali

I terminali sono le uscite dei canali di mandata o le entrate dei canali di ritorno od estrazione. Per le mandate, i diffusori sono tra i più utilizzati, anche se le griglie sono molto diffuse nei piccoli impianti.