Micro-Cogenerazione
Introduzione    

Con la crescente consapevolezza della precarietà indotta dalla dipendenza energetica dell’Italia e della necessità di razionalizzazione dell’uso energetico e del suo impatto ambientale, sono sempre più richieste soluzioni tecnologiche intelligenti per una infrastruttura energetica adeguata alle esigenze del domani.
Uno dei fondamentali sviluppi in questo ambito è la produzione decentralizzata di energia da fonti locali, nota come la generazione distribuita.

   
ozio_gallery_jgallery
Ozio Gallery made with ❤ by turismo.eu/fuerteventura
Dettagli
 
Una delle soluzioni più performanti in termini di efficienza netta e impatto ambientale per la cogenerazione a piccole taglie è senza dubbio la pila a combustibile, o le Fuel Cells: dispositivi elettrochimici che convertono il gas di rete direttamente in elettricità e calore, senza l’ausilio di processi di combustione o di parti in movimento.
Le Fuel Cells ad alta temperatura risultano fra i vari tipi possibili le più flessibili nell’utilizzo di una vasta gamma di combustibili, sia fossili che rinnovabili.
Questo le rende anche le più indicate nella transizione da una infrastruttura energetica basata sulle prime ad una fondata su rinnovabili, ed in prospettiva sull’idrogeno.
Alle loro temperature di esercizio (superiori a 600°C) le reazioni chimiche risultano maggiormente favorite, così non sono necessari costosi catalizzatori a fronte di un miglioramento delle prestazioni, e il calore prodotto nella generazione elettrica è di alta qualità.
 

Vantaggi

Questo funzionamento consente di ottenere efficienze elettriche fino al 60%, e efficienze complessive (elettricità e calore) fino al 90% - valori impensabili per altre tecnologie a taglia residenziale (1-10 kW). In particolare, le Celle ad ossidi solidi (Solid Oxide Fuel Cells, o SOFC) sono costituiti unicamente da materiale ceramico e grazie a questo sono facilmente fabbricabili e dimensionabili alle taglie necessarie, e robuste nel trasporto e nell’orientamento.
Il forte potenziale di quest’applicazione sta nel fatto che sia l’elettricità che il calore necessari per una famiglia possano essere prodotti in casa da un unico vettore energetico, quale gas di rete, GPL o anche biogas. In questo modo l’utente finale diventa anche produttore. La configurazione di una simile “mini-centrale” elettrica in casa, dove l’elettricità prodotta va immessa in rete e il calore viene accumulato e utilizzato per riscaldamento ed acqua calda sanitaria, può essere considerato come una possibile “mini-centrale” elettrica in casa.